I 12 ARCHETIPI

In questo articolo io e Raffaella Sambolino, esperta SEO e digital communication, parleremo di “ARCHETIPI

Prima di incominciare, per non influenzarvi, vi invito, se ne avete la curiosità, a svolgere questo test:

TU A QUALE ARCHETIPO APPARTIENI?

1] COS’E’ UN ARCHETIPO?

Adesso che sapete a quale archetipo appartenete possiamo passare a darne una definizione.

Il termine deriva da due vocaboli greci arché (“originale”), típos (“modello”).

Dobbiamo a Carl G. Jung l’accezione di  idea innata e predeterminata dell’inconscio umano. Egli riscontrò che in molte popolazioni ci sono gli stessi temi e miti, li trasformò in personaggi e in questo modo sono arrivati a noi come i 12 archetipi.

Indice

1] cos’e’ un archetipo?
2] da archetipi a buyer personas
3] caratteristiche degli archetipi
4] gli archetipi e il lavoro
5] …per riassumere

 Dunque, Raffaella, abbiamo capito che gli archetipi sono modelli di comportamento che ciascuno di noi possiede inconsciamente, pertanto tenderanno a influenzare bisogni, priorità, valori, caratteristiche, linguaggio e aspirazioni di ognuno di noi. Iniziamo a entrare nel dettaglio facendo un traslato del concetto archetipi in ambito lavorativo?

Raffaella Sambolino esperta SEO ci parla degli archetipiCertamente. Iniziamo col dire che lo studio degli archetipi nasce nel marketing, dove, secondo gli studi di Maslow, ci si basa sullo studio dei bisogni.

Partiamo da una classificazione in base ai bisogni “primordiali”:

cambiamento

appartenenza

stabilità

Indipendenza

ad ognuno di essi associamo gli archetipi che sentono questi bisogni in maniera predominante:

cambiamento –> Eroe, Ribelle, Mago

appartenenza –> Burlone, Uomo Comune, Amante

stabilità –> Creatore, Angelo custode, Sovrano

indipendenza –> Innocente, Esploratore, Saggio

Voglio sottolineare che non ci sono linee nette di demarcazione tra gli archetipi, nel senso che, a ciascuno di noi, appartengono le caratteristiche di più archetipi con in genere una sola  predominanza che dura tutta la vita e altri archetipi che si attivano in alcune situazioni (stress, grandi cambiamenti). Peraltro si è visto che le esperienze, di vita e lavoro, ci cambiano continuamente, quindi è ragionevole che il risultato del test che hai proposto a inizio articolo, possa dare risultati diversi a seconda del periodo della vita in cui lo svolgiamo.

A tal proposito, ti voglio proporre questo prospetto che, seppur vuole essere solo indicativo, può fornirci utili spunti:

  • Cambiamento => 6-25-Eroe, Ribelle, Mago
  • Appartenenza =>25-40-Burlone, Uomo Comune, Amante
  • Stabilità =>40-65-Creatore, Angelo custode, Sovrano
  • Indipendenza => + 65-Innocente, Esploratore, Saggio

Cosa significa? Che ognuno ha un archetipo predominante, ma è ragionevole pensare che nella giovinezza ognuno sia più predisposto al cambiamento, nel periodo post laurea cerchi appartenenza (lavoro, casa, famiglia) fino a raggiungere la stabilità (carriera, figli, rapporti consolidati) e, infine, libero da impegni lavorativi e familiari (figli grandi) cerchi indipendenza.

Patrizia Agostinis nell'intervista sugli archetipi

Bene. Sono tutte nozioni utilissime per confrontarci nella maniera più appropriata con le persone cui veniamo in contatto ogni giorno sul lavoro e anche fuori. Adesso,  restando nella macro-classificazione secondo i bisogni, quali sono le caratteristiche degli archetipi?

2] DA ARCHETIPI A BUYER PERSONAS

Raffaella Sambolino nell'intervista sugli archetipiSecondo la Teoria dei 4 temperamenti di Keirsey (KTS 1978), da alcuni esperti SEO sfruttata per creare l’identità psicologica delle Buyer Personas, possiamo dire che l’archetipo

EROE RIBELLE MAGO è un personaggio impulsivo e vi appartiene il 30% della popolazione.

E’ spontaneo ottimista, impulsivo, persuasivo, adattabile, amante del divertimento, audace, non convenzionale, concreto, concentrato e problem solver, abile a manovrare macchinari e crearli. E’ capace di prendere decisioni immediate.
Cerca emozioni, libertà azione, è competitivo, odia gli obblighi.
È un artista (di qualunque tipo). Molto tattico e persuasivo
Molto fisico, non elucubra mai. Ama la varietà, improvvisare.
Vive nel presente, non si preoccupa del domani. Si assume rischi, ha bisogno di essere libero di agire. Non pensa alle conseguenze.

Quando legge ama gli elenchi puntati, paragrafi brevi e  istruzioni semplici per completare il suo compito. Vuole varietà di scelte e cerca la soddisfazione immediata.

L’ESPLORATORE, SAGGIO, INNOCENTE compongono il personaggio logico e vi appartiene il 45% della popolazione.

E’ razionale, meticoloso e metodico, Serio e responsabile. Tradizionalista. Va nel dettaglio.
Logico. ha bisogno di descrizioni reperibili in modo pratico e semplice, grafici, schemi, tabelle.
Pratico e coi piedi per terra. Affidabile, costante, prudente, ama la conoscenza e vuole competenza.
rispettoso della legge, ha fiducia nell’autorità, è indipendente. Perseverante, tenace.
Non ama le sperimentazioni e il rischio.
Vuole fare funzionare la società. È protettivo.
Agisce in base alle possibili conseguenze delle proprie azioni. pensiero razionale dominante rispetto al sentimento: più importanza alla logica che alle considerazioni sociali.
Tiene le sue opinioni per sé (non vuole e non dà feedback). Non è influenzabile.

Il SOVRANO, CREATORE, ANGELO CUSTODE rientrano nel  personaggio aggressivo e vi appartiene il 10% della popolazione.

E’ competitivo, ama le sfide, vuole il controllo, è ambizioso, organizzato, ordinato, determinato, ingegnoso, logico, pragmatico, calmo, curioso, strategico, innovativo, indipendente, sistematico.
Può sembrare freddo e distante (poco empatico e emozionale).
Lavora per obiettivi. Focalizzato sul problem solving e sull’analisi.
Scettico. Indipendente, geniale, forte. Leader strategico.
Equilibrato, cerca credibilità e fiducia, il successo e la conoscenza.

Ama la stabilità e i ruoli tradizionali, lo status quo.
Vuole sicurezza.
Ama la tecnologia. Vuole capire come funziona il mondo.
Vuole precisione e velocità di consegna.
ha sempre un piano B, vive per il lavoro.
Con lui sono utili titoli a effetto, elenchi di vantaggi, velocità di consegna.
Predilige il linguaggio formale.

L’AMANTE, UOMO COMUNE, BURLONE creano il personaggio idealista a cui  appartiene il 15% della popolazione.

E’ relazionale, socievole, affidabile, altruista, sensibile, intuitivo, empatico, diplomatico, buono, entusiasta.
Ama i viaggi interiori, la crescita personale. Vuole fare ciò che ritiene giusto.
Cooperativo, team worker, si concentra su ciò che potrebbe essere più che su ciò che è.
Si lascia influenzare dall’opinione altrui, ha bisogno di feedback, vuole condividere le esperienze, legge le recensioni.
Ama più il quadro generale che i dettagli.
Pensa più alle possibilità future che alla situazione immediata.
Attribuisce più valore alle implicazioni sociali che alla logica.
Ha bisogno di armonia.

Patrizia Agostini: intervista sugli archetipiOttimo quadro di insieme. E a livello di singolo archetipo che ci dici?

Raffaella Sambolino intervistata sugli archetipiOgnuno dei 12 ha svariati aspetti, che variano dalla visione del mondo all’attitudine nell’affrontare le cose. Propongo questa tabella sinottica.

3] CARATTERISTICHE DEGLI ARCHETIPI

I 12 archetipi le loro caratteristiche


Quali sono le parole a loro più vicine?

Per esempio “cambiamento” è un termine tipico dell’impulsivo ed “establishment” dell’aggressivo. Se voglio contrattare con un archetipo preciso e uso il linguaggio a lui più congeniale  si creerà una certa empatia.  Stiamo comunicando sullo stesso piano. Se parlo con  un logico che vuole dati, analisi e precisione e io glieli fornisco sarà sicuramente più bendisposto verso di me, mentre un idealista che dà molto valore alle relazioni  si aspetterà almeno un accenno ai valori aziendali, al lavoro di gruppo, al raggiungere insieme gli obiettivi  per creare una base di intesa tra noi.

I 12 archetipi le parole che usano di più

E per finire una tavola con le varie caratteristiche e i ruoli più confacenti.

4] GLI ARCHETIPI E IL LAVORO

I 12 archetipi e il ruolo lavorativo più congenialeTutto ciò è utile in qualunque forma di negoziazione e ovviamente nella composizione di gruppi di lavoro, pensiamo a un gruppo dove abbondano sovrani  e ribelli, idee e modi di lavorare opposti.  I conflitti sarebbero molto frequenti. l’ideale è saper miscelare coloro che hanno bisogno di relazione (appartenenza) e che possono abbondare in azienda in quanto adattabili a ogni gruppo, con solo alcuni personaggi degli altri archetipi (meglio un solo sovrano e un solo ribelle per esempio). La composizione ideale varierà anche in relazione al tipo di lavoro: dove è richiesta creatività abbonderanno  esploratori, creatori, eroi ,maghi e anche qualche ribelli, mentre in ambiti più rigidi e formali abbonderanno  sovrani e angeli custodi ma potrebbero esserci anche saggi che forniranno dati attendibili e precisione.

5] …PER RIASSUMERE

cosa sono gli archetipi?

Sono modelli di comportamento che ciascuno di noi possiede inconsciamente

A cosa ci può servire identificare a quale archetipo appartiene chi ci sta intorno?

A confrontarci con i nostri interlocutori nella maniera più appropriata

Per i team leader che devono creare team performanti e evitare i conflitti:

L’ideale è saper miscelare coloro che hanno bisogno di relazione (appartenenza) in quanto adattabili a ogni gruppo, con solo alcuni personaggi degli altri archetipi (meglio un solo sovrano e un solo ribelle per esempio).

La composizione ideale varierà anche in relazione al tipo di lavoro: dove è richiesta creatività abbonderanno  esploratori, creatori, eroi, maghi e anche qualche ribelli; mentre in ambiti più rigidi e formali abbonderanno  sovrani e angeli custodi ma potrebbero esserci anche saggi che forniranno dati attendibili e precisione.

Grazie a

Raffaella Sambolino

esperta SEO e Digital Communication

https://it.linkedin.com/in/raffaellasambolino/it

2 risposte a “I 12 ARCHETIPI”

  1. Carissime Patrizia e Raffaella, articolo molto interessante ho fatto anche il test sul sito da voi indicato…è chiaro che la personalità (ragione/emozione) di ciascuno di noi gioca un ruolo fondamentale nell’attività lavorativa e nella gestione del problem solving.
    A presto.
    Stefano

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