DIAGRAMMA DI ISHIKAWA MAI SENZA PARETO E I 5 PERCHE’

1] IL DIAGRAMMA DI ISHIKAWA

Il diagramma di Ishikawa, o diagramma a lisca di pesce  serve a cercare le cause che hanno prodotto un certo effetto. Per questo è detto anche diagramma causa-effetto.

Graficamente nella testa del “pesce” si colloca  il problema e lungo le spine del pesce si collocano le cause che potrebbero averlo creato.

 Il diagramma fishbone, che ci accompagna dagli anni ’40, è ancora un attualissimo strumento di problem solving.  Forse non tutti sanno che nacque con la struttura a 4M

  • man (manodopera)
  • machine (compresa l’energia impiegata, gli strumenti di lavoro e di misura)
  • materials (materie prime e ausiliarie)
  • methods (procedure o prassi operative)

successivamente si è aggiunta la 5°M, milieu per dirla alla francese oppure mother nature per dirla all’inglese, che esprime l’ambiente, per poi assumere la forma definitiva (per ora) in 6M, con l’aggiunta di measurement.

1] il diagramma di Ishikawa
2] a cosa serve il diagramma di Ishikawa
come si costruisce il diagramma di Ishikawa
3] come trovare la causa del problema: usiamo i “5 perché”
4] il diagramma di Pareto
5] un breve accenno a Ishikawa e al suo pensiero
6] …per riassumere

2] A COSA SERVE IL DIAGRAMMA DI ISHIKAWA

E’ uno strumento controllo di qualità per individuare la/le causa/e più probabile/i di un effetto. Un diagramma causa-effetto è molto importante perché  spesso gli effetti vengono confusi con le cause. Viene utilizzato molto nei brainstorming. Si basa su un approccio sistemico, basato sulla ricerca del problema e della sua causa originaria. Tiene conto di tutte le cause e i diversi fattori attraverso il percorso

Problema–>Analisi–>Soluzione

COME SI COSTRUISCE IL DIAGRAMMA DI ISHIKAWA

six sigma diagramma di ishikawa o diagramma a lisca di pesce fishbone
fishbone

Questa è una tipica forma rappresentativa, dove il  diagramma di flusso si sviluppa con struttura a 5M, in cui la parte a coda di pesce rappresenta la situazione iniziale e la testa rappresenta il problema.

Le frecce rosse collegano la lisca alle nostre M che sono le principali categorie di causa. Queste frecce rappresentano un raggruppamento logico (cluster). Le freccine blu rappresentano le cause specifiche.

La specificità è un aspetto fondamentale del diagramma Ishikawa che ci ricorda che non bisogna fermarsi alla questione in senso generico e pertanto non ci si deve fermare finché c’è un possibile perché.

3] COME TROVARE LA CAUSA DEL PROBLEMA:  USIAMO I “5 PERCHE'”

Esempio:

poniamo che il problema (la testa nella lisca di pesce) sia la mancata consegna di merce.

Ovviamente, caso più frequente nella realtà, ci sono più concause.

Poniamo il caso del nostro sistema operativo. Viene effettuata una modifica per attivare una nuova forma di pagamento. Gli operatori preposti non sono in grado perché le procedure (METHODS) non sono aggiornate e non hanno ricevuto formazione specifica (MAN). Inoltre diciamo che i pc sono troppo vecchi per portare a termine una procedura molto lunga (MACHINE).Vediamo come sbrogliare un diagramma ishikawa aggiungendo la tecnica dei 5 perché. La tecnica dei cossi detti 5 perché prevede una serie di domande in successione che mi portino a scoprire la causa primaria della questione. Ovviamente possono essere ben più di 5.

Riprendiamo l’esempio di cui sopra e supponiamo che la M “colpevole” della mia mancata consegna di merce sia machine.

Procediamo come segue:

criticità: mancata consegna della merce

1° perché: perché la merce non è stata consegnata?

Perché non è mai arrivata al corriere

2° perché: Perché non è mai arrivata al corriere?

Perché non è mai partita dal centro logistico

3° perché: Perché non è mai partita dal centro logistico?

Perché non c’è traccia degli ordini

4° perché: Perché non c’è traccia degli ordini?

Perché gli ordini risultano inseriti ma non perfezionati

5° perché: perché gli ordini risultano inseriti ma non perfezionati?

Perché non risultano i pagamenti

6° perché: Perché non risultano i pagamenti?

Perché i nostri sistemi non sono stati aggiornati in al senso

E così si può continuare sino ad arrivare a scoprire che il responsabile IT non ha provveduto, oppure non ha effettuato il test, oppure l’aggiornamento non è mai stato previsto…..

È fondamentale considerare che ogni causa può essere a sua volta effetto di altre cause. Ad esempio:

  • il guasto delle macchine può essere effetto di una carente progettazione o manutenzione
  • la manodopera poco efficiente può essere effetto di una scarsa formazione oppure di aggiornamenti non adeguati
  • i metodi non sufficientemente qualificati possono essere effetto di una carente qualità della progettazione, oppure di procedure non adeguate
  • i materiali possono essere effetto di carenti controlli della qualità, difetti, non conformità

A questo punto abbiamo già identificato gli innegabili vantaggi del metodo: è sinottico, consente una analisi a livello macro e a livello dettaglio.

Ma non è finita qui. Dobbiamo affrontare ancora TRE fasi: analisi di Pareto, azione e monitoraggio.

4] IL DIAGRAMMA DI PARETO

L’economista Vilfredo Pareto è il padre della legge “80/20” secondo cui l’80% degli effetti deriva dal 20% delle cause. L’applicazione di questa legge ci fornisce uno strumento potente di problem solving, indicandoci, anche graficamente, gli elementi maggiormente impattanti in una determinata situazione.

Per realizzarlo dobbiamo considerare il peso ponderato delle cause. Ipotizziamo il caso di una applicazione informatica non efficiente. La seguente tabella

tabella esempio di problematiche per il diagramma di Pareto

riporta le varie anomalie (colonna “casistica”), l’”incidenza”, ovvero il n. di volte in cui si verificano, l’”incidenza percentuale” delle singole anomalie, e la “frequenza cumulata” delle percentuali di incidenza. I valori di quest’ultima colonna si ottengono rispettivamente:

56.34=56.34 perché è il primo valore della lista e corrisponde alla % di incidenza + 0

76,06=56,34+19,72

90,14=56,34+19,72+14,08

100=90.14+9.86

Graficamente il nostro diagramma di Pareto sarà:

six sigma esempio diagramma di Pareto con incidenza e frequenza

L’area in giallo rappresenta il 20% di casi (100%-80%) che producono l’80% degli effetti. L’area su cui intervenire.

A questo punto ci restano

la fase [4] azione in cui intervenendo sull’area gialla elimineremo l’80% dei difetti

e la fase [5] ovvero il monitoraggio dei risultati

5] UN BREVE ACCENNO A ISHIKAWA E AL SUO PENSIERO

Ingegnere giapponese nato a Tokio nel 1915,  professore universitario all’università Imperiale di Tokio e presidente del Musashi Institute of Technology nel 1978 è conosciuto per le sue idee innovative nel campo della gestione qualità. Dopo la seconda guerra mondiale la produzione in Giappone era considerata di bassa qualità.

Ha creato il Diagramma di flusso/fishbone/a pesce che porta il suo nome  principalmente per l’analisi dei processi industriali.

Kuarou Ishikawa nel 1943 ha proposto questo diagramma con cui cercare le varie cause a monte dell’evento. Nel 1982 finalmente il diagramma di Ishikawa conobbe diffusione mondiale.

Queste sono alcune perle del suo pensiero, utili per comprenderlo meglio:

“Un’azienda non è né migliore né peggiore di chi ci lavora dentro.”

“Il controllo senza l’azione è semplicemente un hobby.”

“Fate in modo che diventi un’abitudine discutere i problemi basandosi sui dati e rispettando i fatti che essi dimostrano.”

“Non date niente per scontato. Siate sospettosi nei riguardi dell’esperienza e del sesto senso; dubitate della tradizione e dell’intuizione”

“La Qualità totale non è una medicina dagli effetti rapidi come la penicillina ma un rimedio a base di erbe la cui azione lenta migliorerà la salute di un’azienda in maniera graduale in un periodo di tempo abbastanza lungo.”

“Un’azienda che dichiara che non può standardizzare il proprio lavoro e che deve basarsi sull’esperienza è un’organizzazione priva di tecnologia.”

6] …PER RIASSUMERE

Cos’è il diagramma di Ishikawa? E’ un potente strumento di problem solving e controllo di qualità

A cosa serve il diagramma di Ishikawa? Serve a trovare le cause che hanno determinato un certo effetto

Come funziona il diagramma di Ishikawa? Si basa su un approccio sistemico, basato sulla ricerca del problema e della sua causa originaria attraverso il percorso Problema–>Analisi–>Soluzione

Attenzione a: definire con il precisione il problema a cui si deve dare soluzione

 

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